Relazione inaugurale - Sebastian Storz

Testi istituzionali - Inaugurazione MusAA

MusAA –MuseoArchitetturaArte - 20.Novembre 2009 - Presentazione del Progetto

Sala delle conferenze - Piazza Don Luigi Sturzo - San Benedetto in Perillis (AQ)

 

Inaugurazione MusAA - Paola Ardizzola, Sebastian Storz

Egregio Signor Sindaco Prof. Giancaterino Gualtieri

Egregio Assessore della Regione Abruzzo e della Protezione Civile e Ambienti Signora Daniela Stati

Egregio Consigliere della Provincia dell’ Aquila Signor Fabrizio D’Alessandro

Egregio Segretario Generale dell’Italia Nostra Prof. Antonello Alici Università Politecnica delle Marche

Egregio Architetto Dr. Andreas Seebacher Incaricato dell’Ambasciata tedesca per i lavori della ricostruzione di Onna

Carissima Presidentessa Dr. Paola Ardizzola

Carissimi ospiti, ed amici del MUSAA

e “last but not least”:  Carissimi amici Anne ed Alberic Olvier, che siete venuti da cosi lontano, da Dijon in Francia, per essere con noi a S. Benedetto in Perillis questa giornata particolare di oggi - Albéric, essendo storico dell'architettura nel campo dell’architettura romana antica con il quale ho un rapporto stretto di lavoro da 33 anni!

 

Oggi viviamo un momento di particolare gioia e di grande soddisfazione.

È giunto il giorno di poter ufficialmente presentare il MusaAA al pubblico ed illustrare le sue future attività:

Nel campo museologico vengono presentati due plastici architettonici che fungono da esempio per quello che sarà la futura esposizione, generosamente promessaci dal qui presente professore architetto Cacciavillani.

 

Come avete già sentito dalla presentazione della dottoressa Ardizzola, le nostre attività saranno molteplici ed, un esempio di queste, è la nostra tavola rotonda di questo pomeriggio, presidiato dal professore architetto Adriano Ghisetti Giavarina.

Lo scopo di questa Tavola rotonda è d’ iniziare lo scambio professionale di idee sempre inerenti alla cultura dell’edilizio dell’Abruzzo per aiutare questa zona bellissima, ma purtroppo duramente colpita.

Il MusAA rappresenta per me una sorta di miracolo, se si considera come è nato e come è stato possibile realizzarlo nel breve tempo di sette mesi a partire dal terribile terremoto del 6 aprile 2009.

Il MusAA è il risultato di tante coincidenze impensabili che mi sembra più che giusto di menzionarne almeno alcune:

Neanche 36 ore dopo il terremoto, un mecenate del nostro “Forum für Baukultur” (cioè l’istituto di Dresda che si impegna a divulgare una coscienza adeguata per meglio rispettare i valori del nostro patrimonio architettonico) questo mecenate ci ha espresso la sua ferma volontà di aiutare il più presto possibile L’Aquila e le zone limitrofe e ci ha incaricati di definire un progetto concreto con la sua offerta - non piccola, se si considera individualmente, ma troppo limitata, se si pensa alla gravità del problema.

Ed ora le varie fasi che ci hanno portato avanti fino ad oggi:

  1. Come detto, la telefonata del mecenate;
  2. Due giorni dopo, mentre pensavamo come intervenire con la cifra a disposizione, tornando a casa dal lavoro, sento per caso un’ intervista radiofonica della giornalista tedesca Annette Langer dello “Spiegel-online” con la qui presente dottoressa Paola Ardizzola, storica dell’architettura come me, quindi mia collega.

Le parole di Paola mi hanno profondamente toccato, perché sentivo una persona di grande dignità la quale, pur avendo lei stessa perso tutto, non parlava in prima linea della sua situazione personale, bensì delle sofferenze e delle ristrettezze cui erano costretti tutti i terremotati.

Ho annotato il nome ed ho cercato subito di contattarla frequentando il prossimo giorno l’internet e GOOGLE per trovare il suo numero di telefono – e – miracolosamente - sono riuscito.

Un grazie di cuore ad Annette Langer senza la quale forse avremmo realizzato solo l’ idea semplice del mecenate che ci proponeva di costruire sul posto un capannone prefabbricato per “i senza tetto”.

Ringrazio vivamente anche Paola Ardizzola di non avermi considerato come un folle quando le ho presentato telefonicamente – come anonimo – l´offerta d´aiuto.

Le ho chiesto di incontrarla sul posto per informarmi in maniera approfondita sulla situazione reale, sulle possibilità d´aiuto e per meglio definire un progetto adeguato.

Durante la nostra prima visita nella zona terremotata di una settimana, fine maggio, con numerosi incontri di specialisti in materia - valutando tutte le possibilità a disposizione - siamo arrivati alla conclusione di dar vita ad uno strumento che potesse contribuire in modo essenziale alla salvaguardia ed alla ricostruzione urbanistica, rispettando I canoni millenari della cultura dell’edilizia abruzzese. Così è nato il MusAA!

Nel percorso di una seconda visita nostra, in Abruzzo, durante quest’estate, abbiamo potuto approfondire il progetto incontrando professore Ghisetti e professore Caciavillani alla facoltà di architettura dell’ Università di Pescara. Insieme con Paola Ardizzola e con Gabriele D’ Oltremare abbiamo discusso con loro il progetto e abbiamo potuto ammirare la collezione di plastici d’architettura stupenda che il professore Cacciavillani ha creato con i suoi studenti e collaboratori durante più di venti anni d’ insegnamento.

Lo stesso abbiamo incontrato a San Bendetto diverse volte il sindaco Prof. Giancaterino Gualtieri per discutere le possibilità per la realizzazione del progetto.

Oggi è il momento giusto per esprimere di nuovo, e adesso pubblicamente il nostro ringraziamento di cuore anche per Lei, Signor Sindaco!:

Per concludere, la vostra terra ha profondamente colpito la mia sensibilità di uomo e di architetto.

Come la tradizione vuole, che un ospite non arriva mai senza un dono, io insieme a mia moglie Ingrid ed alla mia collaboratrice Susanne Reichle, come tali, ne abbiamo portato quattro:

  1. Il nostro mecenate, che vuole restare anonimo, ma senza l’ aiuto del quale noi oggi non saremmo qui, ci ha proposto questa targa come ricordo costante della cooperazione del nostro istituto con questa meravigliosa regione italiana.
  2. In secondo luogo, offriamo un piccolo contributo a base di qualche libro per la futura biblioteca del MusAA.
  3. Foglie di carta per bambini con disegni preparativi per costruire plastici dell’architettura di vari tipi
  4. E “dulcis in fundo” il libro degli ospiti - con l’ augurio che si riempia velocissimamente.

Non voglio finire senza ringraziare di cuore Paola Ardizzola ed Gabriele d’Oltremare, il suo marito, architetto, paesaggista ed artista.

Ambedue hanno preparato in maniera esemplare ed instancabile la fondazione del MusAA, realizzato il 27 ottobre scorso a Roma. E nella stessa maniera hanno preparato con grande professionalità ed in un´atmosfera cosi accogliente questa particolare giornata di oggi – momento bellissimo della presentazione del Progetto MusAA al pubblico.

Lo stesso vorrei ringraziare tutti gli altri amici che hanno contribuito in maniera essenziale nelle preparazioni della giornata di oggi.

Mi sia permesso di aggiungere ai miei ringraziamenti un altro pensiero:

Dopo che, nel 1996, sono stato chiamato per motivi professionali di lasciare Roma per tornare in Germania ed andare a Dresda ho sentito in seguitò in che misura profonda l`Italia, durante il mio lungo soggiorno ventennale, aveva contribuito a formare la mia “scheda di valori”, valori che oggi riguardo come indispensabili per la mia vita, per la maniera di pensare e ragionare in una maniera oltre ai valori materialistici. Ingrid, mia, moglie porta con sé gli stessi pensieri. Se, con la fondazione del MusAA, si apre oggi la strada per un progetto di cooperazione molto promettente con il nostro “Forum für Baukultur” di Dresda, mi rendo anche conto allo stesso momento, che la grande tragedia del terremoto offre alla mia moglie ed a me non solo l’occasione di renderci utile sul campo professionale ma anche d’esprimere con il nostro modesto impegno i nostri ringraziamenti profondamente sentiti per quello che l’Italia ci aveva regalato in passato durante i nostri anni di vita in questo bellissimo paese, non solo dal suo immense tesoro culturale ma anche dalla sua grande ricchezza umana.

Sebastian Storz      

 



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